Molaroni: il gesto fedele
Articolo completo di Lorenzo Luzi su RaiNews.it
“Ceramiche Molaroni: il gesto fedele” a Casa Bucci — fino al 10 gennaio
La mostra che celebra una tradizione pesarese. Molaroni a casa Bucci
Una selezione dalla collezione privata Molaroni racconta la continuità della maiolica pesarese. Ingresso libero, visite guidate nel weekend su prenotazione
Apre a Casa Bucci la mostra “Ceramiche Molaroni: il gesto fedele”, un percorso che ripercorre quasi un secolo e mezzo di storia della celebre manifattura pesarese, dalla fine dell’Ottocento a oggi. In esposizione vasi, piatti e anfore provenienti dalla collezione privata della famiglia Molaroni: un omaggio alla tradizione di Pesaro Città della Ceramica e alla ceramica italiana.
Il progetto è anche un passaggio generazionale: due trentenni — Pierleone Molaroni e Tommaso Bartolucci (nipote di Franco Bucci) — riportano mani e progetto al centro del lavoro in laboratorio, tra piccole serie, personalizzazioni e ricerca di smalti e tecniche.
Curata da Viviana Bucci e promossa dall’Associazione Culturale Società dell’Uso, con il sostegno della Regione Marche, il patrocinio del Comune di Pesaro e la collaborazione degli Amici della Ceramica Pesaro, la mostra mette in dialogo due storie diverse per stile ma affini nello spirito d’uso dell’oggetto: la produzione storica Molaroni e l’eredità progettuale e sperimentale di Franco Bucci.
«Molti si stupiscono: Molaroni e mio padre Franco Bucci sembrano lontani, ma le connessioni ci sono — le raccontano gli oggetti», spiega la curatrice Viviana Bucci.
«Comprare e lasciare in teca è un’esperienza parziale: le nostre ceramiche possono essere usate», aggiunge Pierleone Molaroni, oggi in bottega dopo gli studi di design e gli anni nel digitale.
La fabbrica fondata da Vincenzo Molaroni nel 1880 ha avuto un ruolo decisivo nella rinascita della maiolica tra Otto e Novecento, con riconoscimenti internazionali (tra cui la presenza all’Esposizione Universale di Parigi del 1900). Una tradizione che continua e si rinnova nel segno della qualità artigiana, racconta Federico Malaventura, tra i massimi esperti di storia della ceramica pesarese.